Se i folli siamo noi

Il concetto di follia travalica ambiti differenti: patologici, creativi, psichici. Spiegare quindi concretamente cosa sia la follia è un’impresa ardua sebbene moltissimi, nel corso dei secoli, si siano avventurati nel tentativo di darne una definizione. Seneca diceva Nullum magnum ingenium sine mixtura dementiae fuit, ovvero, non esiste grande genio senza un pizzico di follia. In Grecia Aristotele ipotizzò una connessione fra le menti eccezionali e un temperamento malinconico, introducendo il concetto di melanconia delluomo di genio.

In tempi recenti sono stati esposte delle tesi che hanno correlato malattia mentale e creatività anche a livello neurologico evidenziando caratteristiche analoghe tra processi psichici “creativi” e patologie mentali.

L’elenco degli artisti in bilico tra il concetto moderno di follia e genio creativo è molto lungo. Basti pensare ad Amedeo Modigliani: molti dei membri della sua famiglia soffrirono di depressione e questo disturbo non risparmiò lo stesso Amedeo. Oppure Edvard Munch preda di incubi e visioni terrificanti che influenzarono il suo stile artistico a tal punto che, parlando del suo famoso dipinto L’Urlo, lo stesso Munch commentò: “Solo un folle avrebbe potuto dipingerlo”.

L’associazione Laika ha indetto la prima edizione del Laika Photo Contest, uno strumento per chiamare i fotografi a riflettere grazie alle loro opere su questo tema molto ampio e dai contorni non facilmente definibili. Segue il regolamento con tutti i dati e le condizioni per partecipare.